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Iniziative
OMOCAUSTO – GIORNATA DELLA MEMORIA – ROMA 27/01/2010   http://www.glbt-tv.it/?p=827    Foto di Federica Pezzoli  http://www.flickr.com/photos/federicapezzoli/sets/72157623165354879/    Foto di Marco Boragine http://www.fotocommunity.it/pc/pc/display/17086452 
March 6, 2010
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25 Aprile 2009 Pranzo sociale al casalepodererosa
  24 e 25 Aprile 2009 Pranzo sociale al casalepodererosa Adotta un monumento antirazzista, adotta un monumento antifascista Campagna di sostegno popolare al progetto di  messa in posa definitiva e di restauro del monumento dedicato a tutte le vittime del  razzismo e del fascismo installato  nel ’95 a piazzale ostiense. venerdì 25 aprile: ore 10.00 appuntamento a Piazzale Ostiense: Collegata alla manifestazione vi è l’iniziativa "Adotta un monumento antifascista Adotta un monumento antirazzista" per ilrestauro del monumento dedicato alle vittime del fascismo e del razzismo installato a Piazzale Ostiense nel’95. Alle ore 10.00 Prima della partenza della manifestazioneinaugurazione simbolica del cantiere per il restauro del monumento. La campagna ha l’obiettivo di sostenere il progetto per la messa in posa definitiva ed il restauroconservativo del monumento , ma più in generale il monumento per le sue caratteristiche e un simbolo/pretesto per lanciare e costruire una forte campagna di sensibilizzazione contro le nuove guerre sante, contro ogni forma di discriminazione, contro ogni forma di autoritarismo. Festa della Liberazione, per non dimenticare: ore 14.00 al Casale pranzo, menu fisso (anche vegetariano): 10 euro + 3 di sottoscrizione per la campagna "Adotta un monumento antifascista Adotta un monumento antirazzista" ore 16.00 – videoproiezione dello spettacolo di Ascanio Celestini: Radio Clandestina
April 25, 2009
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PARTECIPA AL CANTIERE DI MANUTENZIONE
   Foto del restauro "24 e 25 aprile 2009"       Campagna popolare per la sua valorizzazione ed il restauro Adotta un monumento antifascista, adotta un monumento antirazzista.  Ideato e realizzato da un gruppo di attivisti che per scelta politica e artistica decisero di rimanere anonimi ed esterni al mercato, sostenuto da associazioni di base, centri sociali e case occupate di Roma, Milano, Ostia e Seregno  che si impegnarono a raccogliere i fondi necessari, il monumento fu  installato il 25 aprile 1995, in occasione dei festeggiamenti del cinquantesimo anniversario della Liberazione. Realizzata in ferro, acciaio e bronzo, l’opera è costituita da cinque sagome per il tiro al bersaglio con le mani legate dietro la schiena. Esse rappresentano le cinque principali tipologie di persone vittime dei nazifascismi identificate, sul lato posteriore delle sagome, dagli infami simboli a loro assegnati nei campi di sterminio: triangolo rosa se omosessuale, triangolo blu se immigrato, triangolo marrone se zingaro, stella gialla a sei punte se ebreo, triangolo rosso se politico.    Il monumento è collocato allo stesso livello della pavimentazione del marciapiede di Piazzale Ostiense calato nella realtà quotidiana di ognuno di noi.  Le cinque sagome a grandezza naturale sono state ricavate dal taglio di una lastra di ferro, la cui rimanenza posta parallelamente alla fila delle sagome è lo sfondo del monumento stesso. Le parti mancanti di questa lastra, dovute al taglio delle sagome, sono state sostituite con una lamiera in acciaio inox che funge da specchio sulla quale si riflettono sia i passanti che le sagome stesse, determinando un potente effetto visivo per risvegliare la coscienza critica sui pericoli del fascismo e del razzismo  e la consapevolezza che ognuno ne può diventare vittima. Per le sue caratteristiche l’opera è un formidabile “segnale” che stimola un viaggio nella memoria, rappresenta un monito alle nuove generazioni, invita i passanti a riflettere sulle conseguenze della negazione dei diritti umani, delle persecuzioni e delle discriminazioni. Tanto più importante soprattutto ora che nuove “guerre sante” muovono contro i più deboli.
April 19, 2009
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TUTTI I DIRITTI PER TUTTI
    Il 10 dicembre 1948, sull’onda dell’indignazione per gli orrori e le atrocità commesse durante la seconda guerra mondiale, venne firmata a Parigi la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Per la prima volta nella storia, le nazioni riconoscevano insieme quei valori di libertà, giustizia, uguaglianza e universalità dei diritti che si erano affermati con la lotta al nazifascismo ed al colonialismo.             “Mai più” si disse. Purtroppo la storia è andata diversamente. I diritti umani sono stati e sono costantemente violati in ogni parte del  mondo. Oggi con la grave crisi economica a livello mondiale c’è il rischio concreto che questi diritti vengano ancora di piu’ calpestati: dai governi per mantenere i privilegi di pochi attraverso scorciatoie autoritarie, e dai semplici cittadini che – presi dalla paura – sfogano la loro frustrazione e rabbia nei confronti dei diversi e dei più deboli.             Per ricordare, pertanto, il sessantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è stata indetta una iniziativa a Piazzale Ostiense, in un luogo simbolico della lotta per la libertà, che sviluppi le suggestioni suggerite dal monumento “Tutti potenziali bersagli” – installato il 25 aprile 1995 in occasione dei festeggiamenti del cinquantesimo anniversario della Liberazione.             Il monumento è dedicato a tutte le vittime del fascismo e del razzismo dall’inizio del secolo scorso ad oggi, per non dimenticare la barbarie che ha caratterizzato anche la storia del nostro paese. Per le sue caratteristiche l’opera è un formidabile “segnale” che stimola un viaggio nella memoria, rappresenta un monito alle nuove generazioni, invita i passanti a riflettere sulle conseguenze della negazione dei diritti umani, delle persecuzioni e delle discriminazioni.     Ideato e realizzato da un gruppo di attivisti che per scelta politica e artistica decisero di rimanere anonimi e esterni al mercato, nell’intento di consegnarlo ad un immaginario collettivo il più ampio possibile. Ottenne il sostegno di associazioni di base, centri sociali e case occupate di Roma, Milano, Ostia e Seregno  che si impegnarono a raccogliere i fondi necessari.     Non a tutti piacque. Alcuni ne chiesero la rimozione ma il monumento fu difeso da una vasta mobilitazione popolare, da intellettuali, artisti, ex deportati, da numerose associazioni.     Oggi, dopo tanti anni, l’opera è diventata patrimonio artistico dell’intera città, attraversata, visitata e  fotografata da cittadini e  turisti. Ma si presenta anche in uno stato di degrado. E per questo motivo è stata lanciata la campagna popolare “Adotta un monumento antirazzista. Adotta un monumento antifascista” allo scopo di promuovere il suo restauro e la sua valorizzazione e a cui hanno già aderito numerose associazioni, cittadini artisti, scuole del territorio.     L’opera, realizzata in ferro, acciaio e bronzo, è costituita da cinque sagome per il tiro al bersaglio con le mani legate dietro la schiena. Esse rappresentano le cinque principali tipologie di persone vittime dei nazifascismi identificate, sul lato posteriore delle sagome, dagli infami simboli a loro assegnati nei campi di sterminio: triangolo rosa se omosessuale, triangolo blu se immigrato, triangolo marrone se zingaro, stella gialla a sei punte se ebreo, triangolo rosso se politico. Il monumento è collocato allo stesso livello della pavimentazione del marciapiede, calato nella realtà quotidiana di ognuno di noi. Le cinque sagome a grandezza naturale sono state ricavate dal taglio di una lastra in acciaio, la cui rimanenza posta parallelamente alla fila delle sagome fa da sfondo al monumento stesso. Le parti vuote di questa lastra, dovute al taglio delle sagome, sono state riempite con una lamiera in acciaio inox che funge da specchio sul quale si riflettono sia i passanti sia le sagome stesse, determinando un potente effetto visivo che intende risvegliare la coscienza critica sui pericoli del fascismo e del razzismo e la consapevolezza che chiunque può diventare bersaglio dei pregiudizi e delle discriminazioni.  In questo luogo pubblico, attraversato quotidianamente da migliaia di persone, il 10 dicembre si vivranno momenti di diffusione ed informazione sui diritti umani, di lettura collettiva dei trenta articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, accompagnati da racconti, testimonianze su episodi più o meno recenti di violazione dei diritti umani, ma anche da pensieri e suggestioni per immaginare un “altro mondo possibile”.  Vi invitiamo pertanto ad aderire e partecipare. Per maggiori informazioni:  potenzialibersagli@anche.no   Programma   Mattina: incontro con le scuole del territorio del XI e del I Municipio.   Pomeriggio dalle ore 16.30 alle 19.30:   Testimonianze e lettura collettiva della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani,     diffusione presso la Stazione Metro Ostiense e Ferrovia Roma Ostia Lido di materiale informativo     sulla Dichiarazione e realizzazione di videointerviste ai passanti. Proiezione del film collettivo ALL HUMAN RIGHTS FOR ALL – Sguardi del cinema italiano sui diritti umani –     composto da 30 cortometraggi ispirati ai 30 articoli della Dichiarazione,     affidati a giovani ed affermati registi italiani, a cura dell’Associazione Rinascimento Proiezione video: The Universal Declaration of Human Rights di Seth Brau     a cura dell’Human Rigts Action Center Proiezione dei tre video vincitori del concorso “Uno spot per i diritti umani”     realizzato dal Coordinamento Campagna Human Right Day 2008       Concert/azione del Ponentino Trio
November 20, 2008
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monumento ai Partigiani e ai Martiri della Resistenza
Grazie al sacrificio dei Romani, Uomini e Donne che lottarono e combatterono contro l’occupazione nazista e l’oppressione fascista, il 4 giugno 1944 l’esercito degli U.S.A. si decise finalmente ad entrare nella “ città eterna “. Sapendo bene che fosse già stata liberata dai Partigiani e, in alcuni Quartieri tra cui Centocelle,  da molto prima del loro arrivo.  A piazza delle Camelie a Centocelle è stato completato il monumento ai Partigiani e ai Martiri della Resistenza, uccisi in combattimento o per rappresaglia.  Il Monumento è stato realizzato grazie al contributo della Provincia di Roma del Presidente Mastrantonio e alla costante determinazione del Presidente del Circolo A.N.P.I. “Giordano Sangalli”, Adriano Pilade Forcella che da anni chiedeva alle istituzioni la realizzazione di un opera che, dignitosamente, ricordasse alla cittadinanza il sacrificio dei giusti e migliori nostri concittadini di un epoca passata. Ancora oggi  viva nel ricordo e nella memoria degli antifascisti/e  della città di Roma,  medaglia d’oro alla resistenza. Ancora viviamo in tempi difficili e dal futuro incerto ove le libertà costituzionali e la convivenza civile vengono messe in discussione quotidianamente, da una classe dirigente moralmente discutibile e tutta tesa a riscrivere la storia: dai testi scolastici ai codici penali, fino alle vie e piazze dedicate ai gerarchi della “Repubblica Sociale”, fucilatori di Partigiani e deportatori di Ebrei.  Ad un mondo ingiusto fatto di pulizie etniche, guerre e miserie, avvelenamenti ambientali e distruzione totale delle risorse naturali,  ad un mondo governato dall’ossessione della “crescita economica” indotta dall’attuale modello di sviluppo che moltiplica le disuguaglianze, i razzismi e gli egoismi personali, oggi è giunto il tempo di contrapporgli “Nuove Resistenze”.  Rilanciando l’antifascismo militante e l’ opposizione al revisionismo storico in difesa dei diritti Costituzionali e della democrazia solidale. Creare una reale alternativa al modello di sviluppo che nega la partecipazione e l’inclusione tra gli uomini e  libere scelte di vita. Contro il “supermercato” delle relazioni umane mercificate.  Occorre un forte impegno di tutte le persone che si ritengono antifasciste e antiliberiste per consolidare, adeguatamente, una base sociale che sappia resistere coerentemente ai duri colpi sferrati, sia in Parlamento che sulle strade dei nostri quartieri dalle vecchie e nuove “camicie nere”.  Sostieni l’A.N.P.I. iscrivendoti al circolo “Giordano Sangalli”. Partecipa con la tua presenza vigile e interessata alla vita democratica del nostro territorio. Contribuisci alla realizzazione di una rete solidale territoriale di tutela e sviluppo di pratiche sociali non mercantili, antiautoritarie, laiche e antisessiste. Favorisci ovunque l’educazione alla Pace e alla non violenza, all’intercultura e al rispetto del diverso da te.   Oggi come ieri…. Ora è sempre Resistenza  Circolo A.N.P.I. “ Giordano Sangalli ”
June 5, 2008
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Oggi come ieri
  Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare. Bertolt Brecht
May 22, 2008
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