
report morti sil lavoro nei primi 10 mesi del 2026
Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro - Monday, November 2, 2026Nei primi 10 mesi del 2026 la strage nei luoghi di lavoro non si è mai arrestata. Il bilancio complessivo conta 1.265 lavoratori deceduti, di cui 965 direttamente sui luoghi di lavoro. Una media drammatica di 4,16 lavoratori morti al giorno: una tragedia quotidiana inaccettabile per un Paese civile.
Le tragedie che hanno scosso l'opinione pubblica e la forza delle "mamme combattenti"
Il mese appena trascorso è stato drammatico ed ha segnato profondamente la coscienza collettiva. L'opinione pubblica è rimasta scossa dalle morti di Andrea Moretti, tragicamente scomparso al Colosseo, e di Mattia Battistetti.Dietro la memoria di queste tragedie c'è la forza irriducibile delle "mamme combattenti", donne straordinarie che non si arrendono e non si fermano davanti a niente per ottenere giustizia per i propri figli uccisi sul lavoro. Tra queste, un ruolo simbolo lo ha avuto Monica Michelin (mamma di Mattia, morto nel 2021), che in tutti questi anni ha condotto una battaglia estenuante. È anche grazie alla sua tenacia, e a quella di tante altre madri coraggiose, se oggi nel Paese è cresciuta un'attenzione così profonda e civile. A queste madri combattenti — che lottano senza sosta — ho voluto personalmente rendere omaggio dedicando un'opera d'arte, a imperitura memoria del loro dolore trasformato in lotta.
Il sacrificio di Andrea Moretti non deve e non sarà vano: questa tragedia ha aperto gli occhi agli italiani su come il meccanismo degli appalti a cascata — una norma introdotta nell'ottobre 2022 sotto il ministero Salvini — si sia rivelata un vero e proprio crimine contro la tutela dei lavoratori. Una legge Killer che ha già ucciso quasi 300 lavoratori tra Lombardia e Veneto a guida leghista e sono la prima e la seconda regione per numero di morti
L'attenzione sul caso del Colosseo è stata straordinaria: la pagina dell'Osservatorio e i relativi canali social (tra cui la pagina Facebook) hanno registrato oltre un milione di visualizzazioni, a testimonianza di quanto la comunità si sia stretta attorno a questa assurda tragedia.
Primi segnali istituzionali e ulteriori drammi del precariato
A seguito del caso Moretti, si registra un primo importante passo: il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha raggiunto un accordo con le organizzazioni sindacali per l'abolizione di tutti i subappalti al Colosseo, un'iniziativa che si punta a estendere a tutti gli edifici e spazi del Ministero della Cultura sul territorio nazionale. È un segnale fondamentale.
Tuttavia, la scia di sangue non si ferma. Tra le ultime vittime si piange anche Davide Di Scala, 38 anni, deceduto cadendo dal tetto di una scuola mentre lavorava per un'azienda in regime di precarietà: l'ennesima conferma di come l'esternalizzazione spinta continui a mietere vittime.
Una svolta storica: il gratuito patrocinio per le vittime del lavoro
In questo scenario segnato da enormi disparità — dove la controparte economica dispone di grandi risorse mentre le famiglie delle vittime si trovano spesso sole e prive dei mezzi necessari per sostenere lunghe battaglie giudiziarie — si inserisce un risultato di portata storica.
La Camera dei Deputati ha approvato all'unanimità la proposta di legge sul patrocinio gratuito dello Stato per i familiari delle vittime, di cui è prima firmataria la giovane onorevole Chiara Gribaudo, presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle condizioni di lavoro. Raccogliendo l'appoggio trasversale di tutte le forze politiche, questa misura rimuove finalmente gli ostacoli economici che impedivano l'accesso alla giustizia.
Per la serietà, la competenza e la straordinaria determinazione dimostrate in questi anni — un'azione di 3 anni dall'opposizione che, nei fatti, si è rivelata superiore al lavoro di tutti i ministri succedutisi in 19 anni di monitoraggio dell'Osservatorio —, Chiara Gribaudo rappresenta un punto di riferimento limpido. Il "Campo Largo" non dovrebbe avere esitazioni: figure di questo spessore, che uniscono competenza e militanza vera a fianco dei lavoratori, sono quelle che meriterebbero di guidare il Ministero del Lavoro.
Le richieste e il programma politico
Di fronte a questo quadro, le forze progressiste e l'intero Campo Largo devono avere il coraggio di schierarsi apertamente dalla parte dei lavoratori, indicando un programma politico netto e intransigente basato su due pilastri:
1. Ripristino dell'Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori per tutti i nuovi assunti.
2. Abolizione totale e definitiva degli appalti a cascata.
Solo così si potrà dare una risposta reale a chi ogni giorno rischia la vita per pane e salario.
Carlo Soricelli
Curatore dell'Osservatorio Indipendente Morti sul Lavoro

