Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro - Sunday, November 1, 2026
La morte di Andrea Moretti non è stata inutile. Un primo passo al Colosseo: lo Stato dia l'esempio e la smetta di fare profitto sul subappalto. ​Ti scrivo per condividere una riflessione che ritengo di fondamentale e urgente importanza per il nostro Paese e per la tutela della vita nei luoghi di lavoro. ​Come curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna sui Morti sul Lavoro, registro e documento quotidianamente ogni singolo infortunio mortale in Italia. Dai nostri dati emerge una realtà inequivocabile: da quando il subappalto "a cascata" è stato deregolamentato e liberalizzato, la conta delle vittime sul lavoro è aumentata in modo drammatico. ​Per questo accolgo con sollievo la decisione presa al Parco Archeologico del Colosseo: stop all'edilizia acrobatica/lavori su fune e stop ai subappalti, con l'intenzione dichiarata dal Ministero della Cultura di estendere questa scelta a tutti i luoghi di tutela statali. ​È un primo segnale importantissimo, ma ora serve la svolta definitiva. ​Non possiamo più fingere di non vedere che le principali stragi del lavoro nel nostro Paese vedono protagoniste proprio le grandi aziende a partecipazione statale, che hanno fatto dell'esternalizzazione e del subappalto la loro prassi ordinaria di gestione: • ​RFI - Ferrovie dello Stato (Strage di Brandizzo): cinque lavoratori di una ditta esterna in subappalto travolti sui binari da un treno, in cantieri compressi da tempi e costi. • ​Enel Green Power (Strage di Suviana / Bargi): un'esplosione in una centrale idroelettrica che ha travolto 7 lavoratori appartenenti a ditte e sub-fornitori diversi operanti nello stesso sito ad alto rischio. • ​Eni (Raffinerie e Poli Industriali): la progressiva e massiccia esternalizzazione delle manutenzioni ordinarie e straordinarie dell'impiantistica pesante a catene di ditte in subappalto. • ​Settore Privato e Commerciale (es. Strage di Firenze / Esselunga): cantieri parcellizzati fino a oltre 60 aziende in subappalto, con l'applicazione di contratti pirata e il taglio sui costi di sicurezza e formazione. ​Lo Stato non può comportarsi come le peggiori aziende private che speculano sulla manutenzione e sulla sicurezza dei lavoratori. ​Una Repubblica e le sue istituzioni rappresentano la collettività intera, non un interesse di parte o una logica di profitto e risparmio a breve termine. Se lo Stato e le sue partecipate per primi delegano la sicurezza a catene infinite di subappalti al massimo ribasso, offrono la peggiore delle coperture all'intero mercato privato. ​Riprendere il controllo diretto dei cantieri e abolire il subappalto a cascata nella Pubblica Amministrazione è l'unica strada per ridare dignità al lavoro e fermare questa carneficina. Come Osservatorio continueremo a denunciare e a pretendere che il modello avviato al Colosseo diventi una norma di civiltà estesa a tutto il Paese. ​Un caro saluto, ​Carlo Soricelli Curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna sui Morti sul Lavoro Carlo Soricelli Curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.it