
Coalizione Epstein contro la Striscia di Gaza, giorno 911, violazione del cessate il fuoco: continua ad aumenta il numero dei morti e dei feriti
InfoPal - Saturday, April 4, 2026
Gaza-InfoPal. L’attenzione sulla Striscia di Gaza è ormai scomparsa, mentre il regime suprematista e genocida continua a massacrare la popolazione autoctona, violando quotidianamente il cessate il fuoco, prendendo di mira diverse aree con artiglieria, attacchi di droni e colpi d’arma da fuoco.
Sabato, una donna palestinese è deceduta a causa delle ferite riportate in seguito ai colpi di arma da fuoco israeliani, mentre diverse altre persone sono rimaste ferite nelle continue violazioni del cessate il fuoco da parte delle forze di occupazione, giunte al 175° giorno consecutivo.
Fonti mediche hanno riferito che Samah al-Amour è morta per le ferite riportate alcuni giorni fa, quando le forze israeliane hanno aperto il fuoco contro di lei nel sud di Khan Yunis.
Due persone sono rimaste ferite quando cannoniere israeliane hanno aperto il fuoco contro le tende che ospitavano famiglie sfollate nella zona di al-Mawasi, a Khan Yunis.
I feriti sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale da campo per ricevere assistenza medica.
Nel frattempo, le navi da guerra hanno aperto il fuoco con mitragliatrici contro le coste di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza.
Carri armati israeliani hanno lanciato attacchi di artiglieria e aperto il fuoco in diverse zone di Gaza, seminando il panico tra le famiglie sfollate.
Il Ministero della Salute di Gaza ha reso noto che il numero dei feriti è aumentato, raggiungendo quota 172.068.
Nel suo rapporto giornaliero, il Ministero ha comunicato che nelle ultime 48 ore gli ospedali hanno ricevuto due corpi di civili e 25 feriti.
Dall’entrata in vigore dell’accordo di cessate il fuoco, il 10 ottobre 2025, almeno 715 palestinesi sono stati uccisi e altri 1.968 feriti.
Il bilancio delle vittime, i cui corpi sono stati finora identificati, è salito a 72.291, dall’inizio del genocidio; i feriti sono 172.068.
(Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).
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