
Soldi a fondo perduto e inquilini valutati da un algoritmo. I nuovi ostacoli per affittare a Roma
Lavoratrici e Lavoratori Aci Informatica - Monday, March 9, 2026(Fonte) – Filippo Poltronieri – 8 marzo 2026
Una provvigione all’agenzia del 15% sul canone annuo (2500 euro + 550 di iva), 50mila euro di reddito annuo lordo, un contratto a tempo indeterminato, la cittadinanza italiana e duemila euro a fondo perduto come assicurazione per il rischio morosità. Per assicurarsi un appartamento da 1.400 euro al mese al Pigneto, insomma, è necessario anticipare oltre cinquemila euro e presentare una serie di garanzie piuttosto stringenti. Negli ultimi anni il mercato immobiliare romano ha raggiunto un livello di complessità che ridefinisce completamente il concetto di cercare casa. Una trasformazione cui ha contribuito anche il sistema inventato da SoloAffitti Spa, un gruppo che conta ormai circa trecento agenzie in tutta Italia, una ventina nella Capitale, e che ha scelto di puntare tutto sulla tecnologia applicata alla locazione attraverso la piattaforma SoloAffitti PAY.
Come funziona.
Non si paga la caparra al proprietario dell’immobile ma a un’agenzia privata che garantisce per l’inquilino dando al proprietario la certezza dei pagamenti anche in caso di morosità, fino all’avvenuto sfratto. Il proprietario a sua volta devolve un 10% dell’incasso mensile all’agenzia.
La selezione degli inquilini avviene attraverso un’istruttoria rigorosa gestita da un algoritmo. Chi cerca casa deve caricare sulla piattaforma documenti di reddito, siano essi di lavoro dipendente, autonomo o pensioni. L’algoritmo incrocia questi dati e restituisce un indicatore di solvibilità personalizzato che definisce esattamente quale appartamento il soggetto può permettersi. “Poi è il proprietario l’ultimo decisore che può imporre qualsiasi limitazione” spiega Alessandro Galardo, che gestisce una delle agenzie affiliate di Roma.
A Roma poi, dove operano circa venti agenzie coordinate che possono lavorare su tutta la città pur avendo punti di riferimento, il mercato è estremamente variegato. Ancora Galardo “in città esiste un mercato del
transitorio molto forte, alimentato da master annuali o trasferimenti legati alle cariche istituzionali come quelle della Camera dei Deputati, dove i contratti durano quanto la legislatura”.
Il profilo dei proprietari è altrettanto specifico. Secondo Galardo, la maggior parte dei locatori ha un’età compresa tra i quaranta e i sessant’anni, persone che hanno avuto la possibilità di acquistare casa
o che sono eredi dello storico tessuto dei “palazzinari” e delle imprese edili che hanno costruito massicciamente fino agli anni novanta.
SoloAffitti PAY si inserisce con una forza dirompente: Galardo rivela che nel 2025 circa il 95% degli immobili da loro gestiti è stato affittato utilizzando la garanzia Rent Pass. Questa automazione della fiducia crea una forma di esclusione per chi non possiede i requisiti minimi richiesti come chi ha un lavoro atipico o fa parte di categorie storicamente fragili.
Il modello si scontra quindi con una realtà economica per l’inquilino che è diventata estremamente onerosa. Oltre alla provvigione per l’agenzia, che nella Capitale si attesta solitamente sul 15% del canone annuo,
l’aspirante inquilino deve versare una cifra a fondo perduto che non è un deposito cauzionale e non verrà restituita a fine contratto, ma costituisce un pagamento per il servizio di assicurazione contro la morosità, e trasforma l’accesso alla casa.
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