
Lione: “è stato un agguato teso dai fascisti”, l’inchiesta di Contre-Attaque ribalta la narrazione attorno alla morte del 23enne neofascista
InfoAut: Informazione di parte - Wednesday, February 18, 2026Francia. Prosegue la strumentalizzazione mediatica contro le realtà antifasciste e di sinistra dopo la morte di un 23enne neofascista a Lione nello scontro tra 16 fascisti e 13 antifascisti.
La controinchiesta dal basso condotta dal sito di movimento francese contre-attaque.net fa emergere contraddizioni nella versione di media e Stato, “basata – si legge – sulla narrazione dell’estrema destra: un cattolico non violento di 23 anni, assassinato a sangue freddo da “antifa”, come sostiene nelle prime risultanze pure la procura di Lione, che indaga sui fatti”.
L’articolo di contre-attaque-net, con foto, video e testimonianze diretta, mostra invece l’assalto compiuto dai fascisti e la risposta degli antifascisti, numerosi dei quali feriti a loro volta. Le grida dei passanti avrebbero però costretto entrambi i gruppi a disperdersi. Dopo la confusione, nessuno è rimasto a terra. Subito dopo il 23enne neofascista si è rifiutato, al pari delle altre persone coinvolte, di andare in ospedale; successivamente il malore, l’emorragia celebrale e infine la morte. Sempre Contre Attaque ricorda che, dal 2022 a oggi, i neofascisti hanno fatto 11 vittime e 19 feriti gravi, nel silenzio dei media e della politica francese.
La traduzione, a cura di Radio Onda d’Urto, dell’articolo dettagliato di contre-attaque.net pubblicato nella giornata di mercoledì 17 febbraio.
11 le persone fermate, tutte antifasciste, uno dei quali legato indirettamente a LFI, La France Insoumise, contro cui da giorni si concentra un fuoco incrociato tra lepenisti, macroniani e pure socialisti, tutti d’accordo nell’attaccare il partito di sinistra, palesando pure una sorta di “cordone di esclusione politica” contro LFI, che in mattinata ha dovuto evacuare la propria sede nazionale, nel 10/o arrondissement di Parigi, in seguito alla minaccia della presenza di una bomba.
L’intervista a Cédric di Radio Zinzine, media indipendente del sud est della Francia.
Marc Lefevre, militante de La France Insoumise di Lione.