«Io affilo la mia falce». Thomas Müntzer e la guerra dei contadini

Centro Documentazione Porfido- per la critica della società capitalista - Tuesday, January 20, 2026

Maurice Pianzola

Edizioni Tabor, Valsusa, dicembre 2025, pag 224, 12€

Thomas Müntzer (1490?-1525) è una delle figure più denigrate, rimosse e, al tempo stesso, più emblematiche e folgoranti della storia moderna occidentale. Ma chi fu davvero Magister Thomas? Al confine tra romanzo storico e saggio politico, Maurice Pianzola ripercorre la breve vita di questo «giovane tedesco» immerso nei travagli del suo tempo. Le innovazioni tecnologiche e le espressioni artistiche, il disciplinamento e la proletarizzazione dei lavoratori, lo spossessamento delle autonomie comunitarie. E, ovviamente, la Riforma protestante, le sue correnti radicali, millenariste, anabattiste, e la sollevazione popolare che sfociò nella “grande guerra dei contadini” del 1525, l’evento «più radicale della storia tedesca» (Karl Marx). È a questa rivoluzione che Müntzer consacrò la sua vita, torturato e decapitato a poco più di trent’anni al fianco delle centinaia di migliaia di contadini che con lui si erano sollevati in armi, scontrandosi con le armate dei principi, abbattendo castelli e conventi, sfidando l’ordine del mondo per realizzare sulla Terra il «Regno della giustizia divina» in cui «omnia sunt communia», ogni cosa è in comune.

SOMMARIO

Introduzione. Un giovane

I. La vergine e il pastore

II. Uno scarpone su una picca

III. Lo stupore di un figlio del secolo

IV. «Bisogna sapere e non credere a ogni venticello»

V. «Contro coloro che spolpano le dimore delle vedove»

VI. «Io affilo la mia falce»

VII. Per salutare l’anno nuovo

VIII. Thomas Müntzer dal martello

IX. Un viaggio di propaganda e organizzazione

X. Difendersi o attaccare?

XI. I Dodici articoli

XII. Su! Su! Su!

XIII. I castelli bruciano

XIV. Dieci giorni

Nota biografica sull’autore

Nota bibliografica dei curatori

Breve commentario bibliografico [1958