L’intelligenza artificiale sbarca negli studi dei medici di famiglia

Lavoratrici e Lavoratori Aci Informatica - Thursday, January 15, 2026

(Fonte) Marzio Bartoloni – 13 gennaio 2026

Finanziata dal Pnrr la Piattaforma “Mia” (acronimo che sta per Medicina e intelligenza artificiale) sarà testata dai primi 1500 camici bianchi: si potrà interrogare per farsi aiutare su diagnosi, percorsi di cura, farmaci da prescrivere o attività di prevenzione.

Dopo l’impiego crescente negli ospedali e nelle apparecchiature diagnostiche, l’intelligenza artificiale si prepara a entrare anche negli ambulatori dei medici di famiglia, comprese le Case di comunità con una piattaforma da utilizzare per la formulazione delle diagnosi, proposte di percorsi di cura, esami o terapie per pazienti cronici, fino al suggerimento di attività di prevenzione e screening in base all’età e alle condizioni dell’assistito. Finanziato dal PNRR, Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) ha avviato il progetto con una gara da 8,3 milioni vinta da Bv Tech. La prima fase del progetto, consistente nella progettazione e realizzazione dello strumento informatico, si è conclusa lo scorso 31 dicembre. L’attuale fase di sperimentazione vedrà l’implementazione della piattaforma nei tre casi d’uso “inquadramento diagnostico di base”, “supporto alla gestione della cronicità” e “supporto alla prevenzione e alla promozione della salute” da parte dei 1500 medici di famiglia selezionati in collaborazione con le Regioni. Successivamente, si passerà all’ultima fase prevista, quella di gestione e manutenzione della Piattaforma, a partire da gennaio 2027, che prevede una progressiva estensione agli altri medici di famiglia che lavorano per il Ssn: dopo i primi 1500 sarà esteso ad altri 3mila camici bianchi nel 2027, poi altri 7500 e infine altri 15mila.

“Mia” è una piattaforma digitale accessibile da pc o app, dotata di un’interfaccia conversazionale semplice e basata su un’architettura di intelligenza artificiale di tipo RAG (Retrieval Augmented Generation). Il medico può porre domande e ricevere risposte fondate su una base di conoscenze che include linee guida, protocolli, normative, letteratura scientifica e percorsi diagnostico-terapeutici. Il progetto prevede inoltre la certificazione di “Mia” come dispositivo medico. L’introduzione della piattaforma si inserisce in un contesto internazionale di crescente uso dell’IA nella sanità, come mostra anche il recente annuncio di “ChatGPT Salute” da parte di OpenAI, che sarà presto a aperta a tutti gli utenti del web.

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