
Cile, Isabel Allende smentisce l’appoggio al candidato delle destre
Popoff Quotidiano - Thursday, November 27, 2025Presidenziali in Cile: la scrittrice investita da una fake news. Kast, però, è sopra nei sondaggi
La campagna per il ballottaggio delle elezioni presidenziali in Cile, in programma il 14 dicembre, è dominata dalla smentita della scrittrice Isabel Allende sull’appoggio al candidato di estrema destra José Antonio Kast, il quale continua a guidare i sondaggi.
La notizia di maggiore impatto è la presa di distanza di Isabel Allende (83 anni) da José Antonio Kast. In seguito alla diffusione di una vecchia registrazione che poteva far pensare a un suo sostegno, la scrittrice cilena ha pubblicato un video sul suo profilo Instagram per chiarire:
“Ciao, sono Isabel Allende e voglio dirvi che non sostengo il signor Kast e che sta circolando un video in cui compaiono alcune mie frasi estrapolate dal contesto… Mi dispiace che la mia immagine venga utilizzata per fini politici.”
L’autrice, femminista e critica di Donald Trump, ha precisato: “Personalmente non ho nulla contro il signor Kast, che non conosco, ma non sono d’accordo con la sua politica né con ciò che rappresenta e certamente non sostengo la sua candidatura.”
Nonostante le polemiche, José Antonio Kast, candidato del Partito Repubblicano, mantiene un netto vantaggio sulla sfidante della sinistra, la comunista Jeannette Jara. Le principali società demoscopiche (Plaza Pública Cadem, Criteria, Panel Ciudadano UDD) indicano uno scarto significativo:
- Vantaggio: Kast è avanti di almeno 15 punti su Jara.
- Trasferimento Voti: Decisivo è il trasferimento di voti da Franco Parisi (terzo al primo turno), con circa il 34% dei suoi elettori che si orienterebbe su Kast, contro il 22% per Jara. La maggior parte dei voti dalla destra tradizionale e dai libertari confluisce su Kast.
- Conclusioni: Jara fatica a espandere la sua base elettorale oltre il perimetro della sinistra.

Tensioni al confine con il Perù
Le dichiarazioni di Kast in campagna elettorale sulla politica migratoria stanno avendo ripercussioni concrete sul confine settentrionale del Cile.
- L’invito di Kast: Il candidato ha invitato i migranti irregolari ad abbandonare volontariamente il Paese entro 106 giorni, provocando un aumento del flusso migratorio verso il Perù.
- Reazione peruviana: Il presidente peruviano José Jerí ha risposto con il dispiegamento delle forze armate lungo oltre cento chilometri di confine e la dichiarazione dello stato di emergenza nelle province limitrofe per contenere i flussi in uscita dal Cile.
- Crisi: La gestione della crisi migratoria, che riguarda prevalentemente venezuelani, colombiani e haitiani, si conferma un nodo politico e umanitario delicato per entrambi i Paesi.
L’ex presidente Frei rompe con la sua DC
L’ex presidente Eduardo Frei Ruiz-Tagle ha incontrato José Antonio Kast nella sua residenza, un gesto che segnala un nuovo allontanamento dal suo partito, la Democrazia Cristiana, che sostiene la candidata progressista Jeannette Jara. Frei ha giustificato l’incontro affermando che, nonostante le differenze, “ci troviamo in un momento cruciale in cui il Paese ha bisogno di unità”, aggiungendo l’episodio ad altre decisioni prese in contrasto con la linea del partito.
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