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La scuola punitiva produce morte, il governo produce repressione
La tragedia di La Spezia diventa il pretesto per più repressione: decreti sicuritari e militarizzazione dell’educazione mentre lo Stato abbandona i ragazzi e poi li punisce La morte di Youssef Abanoub, studente dell’istituto Chiodo di La Spezia, ucciso da una coltellata ricevuta in classe da un compagno di scuola, è […] L'articolo La scuola punitiva produce morte, il governo produce repressione su Contropiano.
“Governo nemico del popolo, il popolo resiste!”: il 17 gennaio assemblea nazionale a Torino
Il 17 gennaio alle h. 15 al Campus Luigi Einaudi è chiamata l’assemblea nazionale “GOVERNO NEMICO DEL POPOLO, IL POPOLO RESISTE”. Contro lo sgombero del CSOA Askatasuna e gli attacchi agli spazi sociali, contro le politiche di guerra e di impoverimento, per costruire l’opposizione sociale al governo Meloni e al futuro che la destra sta preparando per questo paese, verso il corteo nazionale del 31 gennaio a Torino. Ne abbiamo parlato con un compagno di Askatasuna. Qua il comunicato di indizione: ASSEMBLEA SABATO 17 GENNAIO – ore 15 – CAMPUS LUIGI EINAUDI – verso il corteo nazionale del 31 gennaio a Torino Il Governo Meloni ci vuole in guerra e fa la guerra al popolo: si aggiudica il primo premio per essere il peggior nemico dei lavoratori e lavoratrici e amico dei padroni, amico dei peggiori torturatori libici e nemico degli uomini di pace e di dialogo interreligioso, peggior nemico dei giovani, delle donne, di chi vuole difendere l’ambiente e miglior amico delle grandi aziende belliche che stanno fatturando senza freni. Strizza l’occhio a Trump, indossando il vessillo sovranista per poi stringere mani nei privé dei volenterosi europei. Mostra apertamente il suo fallimento e al contempo l’arroganza di chi comanda a colpi di prescrizioni intimidatorie: su sicurezza, antisemitismo, nucleare, decreti per marginalizzare le aree interne e per estendere le aree idonee, decreti per rendere tabù l’educazione sessuale nelle scuole, decreti di espulsione per chi non è bianco e non è occidentale conditi da inchieste dell’antiterrorismo per chi costruisce solidarietà per Gaza. Affamare – come ha disposto la finanziaria di fine anno – per rendere più ricattabili, aumentare gli anni di lavoro per non arrivare mai alla pensione, istituire la leva obbligatoria come unica prospettiva dei prossimi anni, stilare un piano casa per agevolare costruttori e palazzinari e nessuna misura adeguata per l’emergenza abitativa – al massimo un biglietto di sola andata per un giro di giostra stile Caivano – aumento del 5% del PIL per la spesa militare, sono i diktat dell’autunno-inverno 2025-26. L’impoverimento passa anche attraverso l’attacco alla cultura, alla ricerca, agli spazi sociali. Il Governo vuole affamare i sogni collettivi: si colpisce laddove si crea contro-sapere, dove si custodisce uno sguardo lucido sulle responsabilità di chi ci pone in queste condizioni, dove si tenta di dare gambe a un progetto che possa essere alla portata di tutti e tutte affinché ci si possa liberare dallo sfruttamento del vivere. Sgomberare Askatasuna ha significato fare una prova di forza, una sorta di castigo esemplare per chi ha respirato aria fresca nei blocchi delle stazioni e dei porti, per chi ha fatto sciopero e ha visto che ha funzionato, per chi ha pensato insieme siamo più forti. Ha significato colpire una città, Torino, che di resistenza è simbolo ma anche di pesante crisi, industriale ed economica. Non è tempo per abbandonarsi a ricordi consolatori, è tempo di allargare e ricomporre un fronte unito che sappia organizzarsi e contrapporsi ai piani che il Governo ha pronti per noi. Insieme, indipendentemente da sigle, strutture o organizzazioni, uniti nell’urgenza di agire collettivamente per invertire il senso di marcia. Ci auguriamo che questa assemblea possa costituire uno dei tanti spazi in cui organizzare l’opposizione al governo Meloni: contro la crisi sociale, contro la guerra e contro il genocidio in Palestina.
Legge di Bilancio 2026: chi vince e chi perde?
Sono finite le manovre e gli screzi interni alla maggioranza sugli ultimi ritocchi alla legge di bilancio di 22 miliardi. Una manovra stitica, senza misure particolarmente significative, ma che proprio nel suo essere specchio di “vacche magre” illustra chiaramente chi perde e chi vince in termini di classe, o meglio: […] L'articolo Legge di Bilancio 2026: chi vince e chi perde? su Contropiano.
L’odio del governo per i lavoratori
Il livello delle porcate introdotte o respinte all’ultimo secondo nella “manovra” chiarisce splendidamente come questo governo veda la stratificazione sociale e quali interessi difenda. Al di là della pura propaganda – come “abbiamo alzato i salari”, in realtà una ridicola mancetta ritagliata abbassando di due punti l’Irpef e quindi le […] L'articolo L’odio del governo per i lavoratori su Contropiano.
Gli emendamenti alla finanziaria la stanno rendendo ancora più guerrafondaia
In questi giorni abbiamo assistito agli ultimi colpi di mano possibili in vista dell’approvazione di una delle leggi di bilancio più complesse. Non tanto per le priorità, dato che quelle sono condivise da tutti e sono quelle del riarmo, ma per come far quadrare i conti, tra la procedura di […] L'articolo Gli emendamenti alla finanziaria la stanno rendendo ancora più guerrafondaia su Contropiano.
No alla strumentalizzazione delle violenze di genere, organizziamo le donne delle borgate!
Nelle ultime settimane stiamo assistendo a una costante strumentalizzazione dei casi di violenza di genere nei quartieri popolari di Roma. Un’operazione alimentata da articoli di giornale dai titoli sensazionalistici, programmi televisivi e mass media che contribuiscono a dare centralità a un’unica narrazione e alla richiesta di provvedimenti che hanno tutto […] L'articolo No alla strumentalizzazione delle violenze di genere, organizziamo le donne delle borgate! su Contropiano.
Fuori la guerra da scuola e università! “La conoscenza non marcia”
“La conoscenza non marcia” è una campagna nata dall’iniziativa di un gruppo di docenti universitari (Antropologhe per la Palestina) che ha chiamato in causa gli studenti di Cambiare Rotta e di diversi comitati mobilitati contro il genocidio, e, sin da subito, l’eterogenea realtà dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e […] L'articolo Fuori la guerra da scuola e università! “La conoscenza non marcia” su Contropiano.