Una cella. Per due donne: Sadia è somala e…
… sta dentro una prigione mentre l’altra è in Italia dove comanda. di Alessandro
Ghebreigziabiher (*) C’era una volta una cella. Una cella africana. Anzi, no:
italiana. Di nome e di fatto, ovvero fattura, costruita durante l’epopea
colonialista nostrana nel Corno d’Africa prima di diventare “neo”, “post” o come
altro si possa definire quel che accade oggi. Oggi, già.