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Raffaello Baldini: «gòmma da scanzlè»
Un altro sabato con i versi proposti dalla “cicala”(*) S’u i fòss ‘na gòmma da scanzlè, ‘na gòmma da inciòstar, no da lapis, o se no s’ na machina da scréiv, bat xxx, o, par fè mèi, xyxy, o, par fè mèi ancòura, mnmn, ch’ u s fa pòch mn, mo e’ scanzèla, porca masòla, ch u n s capéss
Carmen Yáñez: «La pazza dei tempi»
Il sabato della poesia con la “cicala” La pazza dei tempi Quando la favoletta ufficiale non dice niente della storia e questa viene narrata dai professionisti del Potere come un romanzo piegato al loro capriccio, ecco che arriva la poesia con il suo inchiostro e gli si pianta davanti scomoda e li smaschera con le sue povere armi e svela
Mary Oliver: «Un incontro»
Come ogni sabato ecco i versi scelti dalla “cicala” Un incontro Entra nella palude buia dove la lunga attesa ha fine. Il fagotto scivoloso, segreto, cade tra le erbacce. Piega il collo lungo e lo lecca tra due respiri indeboliti dalla spossatezza e dopo poco lui si alza e diventa una creatura come lei, ma molto piú piccola. Quindi adesso
Tre donne per 4 poesie
L’appuntamento con la “cicala del sabato”: Giovanna De Carli, Emily Dickinson, Mariangela Gualtieri e Edith Irene Södergran. La nascita è una ferita che nessuno cuce Tutti abbiamo addosso la cicatrice della luce Giovanna De Carli Ha una sua solitudine lo spazio, Solitudine il mare E  solitudine la morte – eppure Tutte queste son folla In confronto a quel punto più
Czesław Miłosz: «Sulla fine del mondo»
L’appuntamento del sabato con i versi scelti dalla “cicala” (*) Canzone sulla fine del mondo Il giorno della fine del mondo L’ape gira sul fiore del nasturzio, Il pescatore ripara la rete luccicante. Nel mare saltano allegri delfini, Giovani passeri si appoggiano alle grondaie E il serpente ha la pelle dorata che ci si aspetta. Il giorno della fine del
Yahya Assan: «12 anni»
Nascere in esilio e morire a 25 anni. Come ogni settimana l’appuntamento con i versi scelti dalla “cicala del sabato” 12 ANNI QUANDO IL FRATELLO PIÙ PICCOLO PISCIAVA A LETTO VENIVA SVEGLIATO A PUGNI UNA NOTTE MI SVEGLIA SCUOTENDOMI FRATELLO HO PISCIATO UN’ALTRA VOLTA E COSÌ LA SUA PREOCCUPAZIONE DIVENTA LA MIA VADO DI SOPPIATTO AL BAGNO TROVO DELLE SALVIETTINE
Elio Pagliarani: VI
Come ogni sabato, ecco i versi scelti dallla “cicala” Non so se avete capito: siamo in troppi a farmi schifo   (da Epigrammi) In “bottega” cfr Un ricordo di Elio Pagliarani (*) Qui, il sabato, regna “cicala”: libraia militante e molto altro, Cicala da 24 anni invia ad amiche/amici per 5 giorni alla settimana i versi che le piacciono. Abbiamo
William Butler Yeats: I pedanti
La «cicala» poetica del sabato ha superato le 500 puntate in “bottega” I pedanti Teste calve dimentiche dei loro peccati, vecchie, dotte, rispettabili teste calve editano ed annotano quei versi che giovani, agitandosi sui letti, misero in rima disperati d’amore per lusingare l’orecchio ignorante della bellezza. Tutti si muovono furtivi; tutti tossiscono nell’inchiostro; tutti a piccoli passi consumano il tappeto;
Michele Mari: «Presumo che per dirlo…»
La cicala poetica ha compiuto 24 anni. E da 500 sabati (circa) è in “bottega”. Nel cuore sì nella vita no Presumo che per dirlo ti sei già procurata un bisturi un barattolo e due litri di formalina (da «Cento poesie d’amore a Ladyhawke») In “bottega” cfr Michele Mari: «Ti cercherò sempre» (*) Qui, il sabato, regna “cicala”: libraia militante e
«Caspita!» disse Toti Scialoja
La cicala poetica sta per compiere 24 anni. “Caspita!” disse un aspide capitato per caso sul Mar Caspio “Queste ripe son ripide, son ispide! Un sito così inospite è fantastico!” (da «Versi del senso perso») (*) Qui, il sabato, regna “cicala”: libraia militante e molto altro, Cicala invia ad amiche/amici per 5 giorni alla settimana i versi che le piacciono.