Morire a Rogoredo: ordine senza giustizia
di Marcello Pesarini Lo dico con profonda preoccupazione, con tante
testimonianze nelle mani e nelle orecchie, una volta di più, dopo l’uccisione
del giovane a Milano vicino al “Parco dello spaccio” di Rogoredo. Sono di
fronte alla piccola e grande delinquenza, legato a molte persone specialmente
donne, sorelle, madri, di detenuti o di ragazzi uccisi in carcere o dalla
polizia. Lavoro