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Judith Viorst: «scrivo col bucato in disordine»
La cicala del sabato (*) Gli scrittori Io scrivo in camera da letto col bucato in disordine, una culla e un bambino che strilla. Mio marito lo scrittore si tiene sedie di velluto dorato, un divano che costa quattrocento dollari, un tappeto da muro a muro, rosso fuoco, di pura lana, e una scrivania grande abbastanza da giocarci a biliardo.
October 17, 2026
La Bottega del Barbieri
Wislawa Szymborska: tre poesie soltanto per…
… per lasciare chi leggerà con il desiderio di averne altre (presto) e/o di correre subito in libreria-biblioteca La “cicala del sabato” (*) colpisce al cuore. Accanto a un bicchiere di vino Con uno sguardo mi ha reso più bella, e io questa bellezza l’ho fatta mia. Felice, ho ingoiato una stella. Ho lasciato che mi immaginasse a somiglianza del
October 10, 2026
La Bottega del Barbieri
Poesia sta a cicala come 78 sta a 5
La spiegazione del titolo? È nell’asterisco (*) sotto.  Versi – ironici e/o pazzi – di W. H. Auden, Stefano Benni, Fosco Maraini, Toti Scialoja e Trilussa. L’albatro a cui tendevi un piccolo caimano volò così lontano che non si vede più. Toti Scialoja: da «La zanzara senza zeta» Suga è la vita, bigiarda e tormentuosa, come quando, rugando l’astapippa, non
«Ρίτσος-mania»: un verso soltanto si può?
Come ogni sabato (*) la “cicala” ci porta nella poesia Entro in un tempio di marmo ogni volta che pronuncio il tuo nome, Grecia. (da «Monocordi, 336 poesie di un verso» traduzione di Nicola Crocetti) Nell’estate 1979, tornato all’isola di Samo, dove trascorse lunghi periodi di esilio, Ghiannis Ritsos compose una straordinaria raccolta di 336 poesie a verso singolo: i
September 26, 2026
La Bottega del Barbieri
Mariangela Gualtieri: «Bello, bello, bello mondo»
I versi della “cicala del sabato” Bello, bello, bello mondo, bello ridere di mondo in luce mattutina in colorazione di mondo con stagioni popolazione e animali. Bello mondo questo ricordo, questo io lo ricordo bello, molto bello mondo, con cielo diurno e notturno, con facce che mi piacevano e musi e zampe e vegetazione che mi sospirava leggera leggera, tirando via
September 19, 2026
La Bottega del Barbieri
«Non bruciare il bordo alla lettera»
Una poesia di Sunay Akın scelta dalla “cicala del sabato” (*)   Non bruciare il bordo alla lettera, e non parlare d’amore per pagine e pagine. Soltanto, mentre chiudi la busta, calca molto quelle tue labbra schive. (da Poesia #196, traduzione di Laura Rotta e Giampiero Bellingeri) (*) Qui, il sabato, regna “cicala”: libraia militante e molto altro, Cicala invia ad
September 12, 2026
La Bottega del Barbieri
Costantinos Kavafis: un testo, anzi tre
Un altro sabato con la “cicala” della poesia (*) Giorni del 1903 Non li ho trovati piú – li persi cosí in fretta… quei poetici occhi, il volto esangue… nella via che imbruniva… Non li ho trovati piú – cosí per caso posseduti e cosí facilmente abbandonati; ma poi con agonia cercati. I poetici occhi, il volto esangue, quelle labbra,
Raffaello Baldini: «gòmma da scanzlè»
Un altro sabato con i versi proposti dalla “cicala”(*) S’u i fòss ‘na gòmma da scanzlè, ‘na gòmma da inciòstar, no da lapis, o se no s’ na machina da scréiv, bat xxx, o, par fè mèi, xyxy, o, par fè mèi ancòura, mnmn, ch’ u s fa pòch mn, mo e’ scanzèla, porca masòla, ch u n s capéss
Carmen Yáñez: «La pazza dei tempi»
Il sabato della poesia con la “cicala” La pazza dei tempi Quando la favoletta ufficiale non dice niente della storia e questa viene narrata dai professionisti del Potere come un romanzo piegato al loro capriccio, ecco che arriva la poesia con il suo inchiostro e gli si pianta davanti scomoda e li smaschera con le sue povere armi e svela
Mary Oliver: «Un incontro»
Come ogni sabato ecco i versi scelti dalla “cicala” Un incontro Entra nella palude buia dove la lunga attesa ha fine. Il fagotto scivoloso, segreto, cade tra le erbacce. Piega il collo lungo e lo lecca tra due respiri indeboliti dalla spossatezza e dopo poco lui si alza e diventa una creatura come lei, ma molto piú piccola. Quindi adesso