Tag - Altreconomia

Milano Cortina: l’ambiente non vince
articoli di Michela Vanda Caserini, Cristina Guarda e  Luigi Casanova. Con immagini bellissime. In coda i nostri link.  Echi e tracce. Le vene aperte dietro il paesaggio olimpico di Milano Cortina 2026 Michela Vanda Caserini, ricercatrice del Politecnico di Milano e illustratrice, ha curato un racconto visivo a carattere di inchiesta sull’impatto ambientale delle infrastrutture legate alle Olimpiadi invernali nei
February 28, 2026
La Bottega del Barbieri
Le carceri governate dal non senso
Minori in gabbia: un artcolo di Diogene commenta il nuovo rapporto di Antigone. A seguire la lettera aperta di Vito Totire al direttore del Dap sulle difficoltà di accesso al medico di fiducia per le persone detenute. Decreti governo: aumentano del 50% i minori  redazione di «Diogene – lotta alla povertà» Non c’è un’emergenza di “criminalità minorile” che giustifichi l’allarme
February 27, 2026
La Bottega del Barbieri
Olimpiadi insostenibili
Dovendo scegliere dei TAG riassuntivi di quanto emerge da un’analisi della compatibilità ambientale, sociale ed economica delle Olimpiadi Milano Cortina, ho selezionato i seguenti: Devastazione ambientale, Disboscamento, Spreco di acqua, Scioglimento dei ghiacciai, Cementificazione, Consumo di suolo, Enorme lievitazione dei costi, Debito, Speculazione, 7 miliardi di euro, Grandi Opere Inutili e Imposte, Resistenza   ….  Altri immaginateli voi, traendoli da questa
February 17, 2026
La Bottega del Barbieri
Cortina 26: meno ghiacciai ma arriva ICE
articoli di Luca Pisapia e di Gianni Gatti. L’appello di Utima Generazione. E «Oro Colato», il nuovo libro di Altreconomia. A seguire link.   Cortina 26: per le emissioni spariscono neve e ghiacciai Secondo una ricerca scientifica, Milano Cortina 2026 porterà alla perdita di 5,5 km² di neve e 34 milioni di tonnellate di ghiaccio. di Luca Pisapia (*) Milano
January 28, 2026
La Bottega del Barbieri
Giornalismo, resistenza e memoria in Guatemala
Nel 2017 il lago Izabal, il più importante bacino idrico del Paese, inizia a tingersi di rosso. La comunità Maya Q’eqchi’, composta principalmente da pescatori, denuncia lo sversamento di nichel alle autorità che però cercano di insabbiarlo. Il giornalista Carlos Choc Chub fa il suo mestiere, scatta foto delle proteste e documenta l’assassinio di un manifestante: da allora è bersaglio
January 28, 2026
La Bottega del Barbieri
Con la Palestina nel cuore e nelle lotte
articoli di  Indice. da Anbamed del 23 e 24 gennaio – ultime notizie dalla newsletter di Radio Onda d’Urto – ultime notizie sul Board of Peace dal Centro di Ateneo per i Diritti Umani Antonio Papisca una analisi sul “Board of Peace” da Diario Prevenzione sulla maternità a Gaza da Altreconomia su Cnr di Faenza ed Israele da Pressenza assemblea
January 24, 2026
La Bottega del Barbieri
Pillole di bancarotta n.7
Anche oggi le analisi di Alessandro Volpi ci aiutano a rendere intelleggibili le “follie” di Trump, che sono follie solo in apparenza e nella forma, ma nella sostanza rappresentano la violenta reazione degli USA alla caduta della loro egemonia. Buona lettura da Alexik. A questo link le pillole precedenti. I testi delle pillole sono tratti da qui e da Altreconomia.
January 20, 2026
La Bottega del Barbieri
Palestina: resistenza, solidarietà, coraggio, dignità
Articoli di Ilaria De Bonis, di Donata Columbro e Roberta Cavaglia , di Daniele Ratti e Massimiliano Bonvissuto, di Enrico Semprini. Con aggiornamenti e link.   Anbamed 16 gennaio e 17 gennaio: aggiornamenti sulla situazione a Gaza e in Cisgiordania; per Peace and War, Ilaria De Bonis focalizza la situazione della condizione nelle tende; Anan, Ilan e Mansour – situazione
January 17, 2026
La Bottega del Barbieri
Ascoltare la voce dei nativi della Groenlandia
A cura di Enrico Vigna,   Groenlandia: parlano i nativi locali e difensori del popolo Inuit [In fondo la versione in pdf comprensiva di foto] – di  Enrico Vigna  In riferimento alla questione USA Groenlandia posta da D. Trump, queste sono le posizioni del Partito locale Inuit Ataqatigiit (Comunità Inuit-IA), un partito politico groenlandese progressista e indipendentista fondato nel 1976, che raccoglie
January 17, 2026
La Bottega del Barbieri
OLIVI SOTTO ASSEDIO. Il primo report della Campagna Olivi-Cultura di Pace
LEGGI, SCARICA E DIFFONDI IL REPORT COMPLETO Nelle colline ricoperte di uliveti e nelle fertili valli della Cisgiordania occupata la stagione della raccolta delle olive è iniziata ufficialmente il 15 ottobre. Quest’anno, tuttavia, molte famiglie palestinesi hanno deciso di anticiparne l’avvio, nel tentativo di prevenire le sempre più frequenti aggressioni da parte dei coloni israeliani e riuscire a salvare almeno parte del raccolto. Ma già nei primi giorni i contadini sul campo hanno assistito a un’ondata di violenze senza precedenti che ha scandito la raccolta, con attacchi sistematici, furti di olive, incendi e distruzione degli oliveti e gravi restrizioni alla libertà di movimento. Nel corso della scorsa raccolta delle olive del 2024, l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (OCHA) ha registrato almeno 225 attacchi da parte dei coloni in 82 aree della Cisgiordania, con 171 casi di uccisione o ferimento di palestinesi. Più di 2.500 ulivi sono stati bruciati, oltre a numerosi episodi di distruzione e furto di attrezzi agricoli. Le prime testimonianze e gli eventi documentati nelle prime settimane di raccolta fanno presagire che il record dello scorso anno potrebbe essere ampiamente superato. I contadini palestinesi sono sottoposti a un costante clima di terrore, soggetti ad intimidazioni quotidiane che preannunciano un crollo drammatico della produzione olivicola, pilastro dell’economia rurale e fonte primaria di sostentamento per migliaia di famiglie palestinesi. Le testimonianze raccolte sul terreno dai partner palestinesi della campagna “Olivi-Cultura di Pace” segnalano un’escalation di violenze già nelle settimane precedenti l’avvio ufficiale della stagione olivicola, previsto a inizio ottobre. Le organizzazioni palestinesi attive sul campo stanno portando avanti un’intensa attività di monitoraggio e assistenza alle comunità agricole locali, documentando sul campo numerose violazioni da parte di coloni e militari israeliani, tra cui alberi sradicati o incendiati, accessi negati ai terreni, contadini aggrediti fisicamente anche con armi da fuoco. Un contesto allarmante che evidenzia l’urgenza di proteggere il diritto al lavoro, alla terra e alla sicurezza di migliaia di famiglie palestinesi, e che rafforza il significato della campagna “Olivi-Cultura di Pace”, nata per sostenere la resistenza contadina e la difesa nonviolenta del territorio. LEGGI, SCARICA E DIFFONDI IL REPORT COMPLETO READ, DOWNLOAD AND SHARE THE REPORT (English version)
October 23, 2025
ACS italia