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Siamo con chi si oppone all’Italia della tolleranza zero
C’è qualcosa di rivelatore e al tempo stesso sinistro nel fatto che il decreto-legge Sicurezza debba ricevere il via libera parlamentare entro il 25 aprile. Il fatto che la data della Liberazione dal nazifascismo sia stata scelta come scadenza amministrativa … Leggi tutto L'articolo Siamo con chi si oppone all’Italia della tolleranza zero sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Contro l’economia di guerra, per il diritto alla salute
Direttamente dal Congresso di medicina democratica, che quest’anno “festeggia” i suoi 50 anni dalla fondazione, tre testimoni da tre territori differenti, per narrare e promuovere la convergenza di lotte a difesa della salute, quale costrutto non solo sanitario ma anche … Leggi tutto L'articolo Contro l’economia di guerra, per il diritto alla salute sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Il pacifismo italiano in cerca di autore
Il 18 aprile si è tenuto a Roma, al Caffè Letterario nel quartiere Ostiense, un interessante convegno organizzato dal gruppo di pacifisti de Il Coraggio della Pace. Iniziativa sicuramente opportuna in questa fase in cui il mondo sembra sprofondare … Leggi tutto L'articolo Il pacifismo italiano in cerca di autore sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Urbano comune. Tra potere altruista e democrazia partecipativa
Se non nasce dagli abitanti, non è partecipazione. Se non è autogestito, non è un bene comune. Da quando il capitalismo finanziario ha imposto i propri interessi sulle logiche della politica, le democrazie liberali stanno degenerando. I partiti, difendendo l’interesse … Leggi tutto L'articolo Urbano comune. Tra potere altruista e democrazia partecipativa sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
DL “SICUREZZA”: TILT ISTITUZIONALE E MAGGIORANZA IN CONFUSIONE SUL PROVVEDIMENTO ULTRALIBERTICIDA
Governo e maggioranza, bacchettati persino dal Quirinale, corrono affannati per convertire in legge l’ultimo e cosiddetto “dl sicurezza”, voluto in pompa magna a febbraio 2026, pochi giorni dopo la manifestazione di 50mila persone contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna di Torino. Dentro il testo c’è un pacchetto molto ampio di misure in materia di sicurezza pubblica, immigrazione, cortei, ordine pubblico, tutele e poteri per le forze di polizia. Ne abbiamo parlato su Radio Onda d’Urto Federica Resta, ricercatrice in diritto penale e avvocata; Leonardo Fiorentini, segretario di Forum Droghe e Nicoletta Dosio, storica compagna del movimento No Tav in Val di Susa Partiamo dal tema delle ultime ore, l’emendamento della maggioranza che introduce un compenso, dello stato, per il legale che offre consulenza e informazioni a chi presenta domanda di rimpatrio volontario, anzichè difenderne i diritti, a partire da quello di rimanere dove vive, cioè in Italia. La mancetta è di circa 600 euro, ma solo per ognuno degli assistiti effettivamente rimpatriati. Il Consiglio nazionale forense ha chiesto al Parlamento di eliminare ogni riferimento al proprio coinvolgimento, mai avvenuto secondo l’organo di rappresentanza degli avvocati. Federica Resta, ricercatrice in diritto penale e avvocata. Ascolta o scarica Sempre nel nuovo pacchetto sicurezza c’è il capitolo che riguarda le sostanze. Forum Droghe esprime una netta condanna l’approvazione dell’emendamento presentato dal senatore Lisei alla legge di conversione del decreto sicurezza, che introduce una nuova stretta repressiva mascherato da intervento tecnico. Si tratta di un ulteriore e grave peggioramento della legislazione sulle droghe, che va nella direzione opposta rispetto a quanto sarebbe necessario: ridurre il ricorso al carcere, limitare la repressione penale, contrastare il sovraffollamento e riportare razionalità e proporzionalità in un sistema sanzionatorio da anni segnato da automatismi ideologici e da effetti socialmente devastanti. “Siamo di fronte all’ennesimo irrigidimento repressivo”, dichiara a Radio Onda d’Urto Leonardo Fiorentini, segretario di Forum Droghe. Ascolta o scarica C’è poi il capitolo più corposo, quello espliticamente pensato contro le manifestazioni, il conflitto e il dissenso. Nel testo viene dettagliato il “divieto di partecipazione a riunioni o ad assembramenti in luogo pubblico, con la sentenza di condanna per uno dei reati” indicati, una ventina. Viene anche introdotta l’ipotesi di arresto in flagranza differita. Sanzione amministrativa da un minimo di 413 euro a un massimo di 10mila euro per i promotori di manifestazioni che non ne danno avviso, almeno tre giorni prima, al questore.  Il commento ai nostri microfoni di Nicoletta Dosio storica del movimento No Tav in Val di Susa. Ascolta o scarica In chiusura c’è anche il capitolo che amplia a dismisura i poteri investigativi della polizia penitenziaria per reati commessi in carcere. Agenti di polizia penitenziaria potranno entrare in carcere con un’identità falsa, mescolarsi tra i detenuti e raccogliere informazioni sui reati compiuti dentro le mura.Non solo: gli agenti possono anche istigare i reati stessi. In pratica i poliziotti, fingendosi detenuti, potranno comprare o vendere droga, cellulari o far girare soldi sporchi perché saranno “finalizzate all’acquisizione di prove”. Con un’aggiunta su cui giuristi e difensori penalisti hanno espresso importanti dubbi: uno scudo penale che mette gli agenti al riparo da conseguenze giudiziarie per gli atti compiuti durante l’operazione sotto copertura.
April 21, 2026
Radio Onda d`Urto
Estremismo capitalista: il problema della libertà.
Questa visione trova nella libertà l'assenza della repressione delle pulsioni, una forma anarchica individualista della espressione della volontà di potenza nietszcheana, assimilabile all'Unico stirneriano. La libertà diviene quindi il massimo bene per l'individuo, indipendentemente dagli altri. Questa ideologia accomuna l'anarcocapitalismo dei libertariani reazionari statunitensi, alla Peter Thiel per capirci, con i fascisti storici dannunziani, innamorati dell'età del leone di cui parlò lo Zarathustra di Nietszche. La visione estetizzante di una libertà in cui l'eroico individuo trascende tutti i limiti imposti dalla società e, in un certo qual modo, dalla realtà stessa, si è diffusa grazie alla cultura di massa dopo i movimenti di protesta del 1968 per arrivare fino all'edonismo belusconiano. Continua a leggere→
April 18, 2026
Rizomatica
L’Europa condanna l’Italia: 35 anni di erosione del diritto di sciopero in Italia
Il Comitato Europeo per i Diritti Sociali ha riconosciuto che la legge 146/90, che disciplina l’esercizio del diritto di sciopero in Italia, viola la Carta Sociale Europea. Il ricorso presentato nel 2022 dall’Unione Sindacale di Base con l’assistenza del professor … Leggi tutto L'articolo L’Europa condanna l’Italia: 35 anni di erosione del diritto di sciopero in Italia sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Il 18 maggio è sciopero dei lavoratori delle cooperative e imprese sociali
Lunedi 18 maggio sciopereranno le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative sociali presenti nel settore socio-sanitario, educativo, assistenziale e di tutto quel mondo di imprese “sociali” che caratterizzano il cosiddetto terzo settore. In questo settore siamo di fronte a una grave insufficienza delle risorse per il mantenimento e il potenziamento […] L'articolo Il 18 maggio è sciopero dei lavoratori delle cooperative e imprese sociali su Contropiano.
April 14, 2026
Contropiano
La macchina economica della reclusione
Foto Assemblea lucana Nocpr -------------------------------------------------------------------------------- Come collettivo in lotta contro la detenzione amministrativa, denunciamo la vergognosa speculazione edilizia che alimenta i Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) e critichiamo il contratto d’appalto pubblicato per i lavori di adeguamento del CPR di Palazzo san Gervasio (Potenza). I documenti tecnici relativi al nuovo progetto di adeguamento (inizio lavori 2026 – fine lavori 2028) svelano come la logica del profitto sia il vero motore della costruzione di queste gabbie. Lo spieghiamo in quattro punti. Uno, il business delle “gabbie”. Il caso Palazzo San Gervasio L’architettura della reclusione non è edilizia civile, ma un investimento punitivo. Lo Stato, tramite Invitalia, ha stanziato circa 7 milioni di euro (6.956.129,28 €) per il solo “adeguamento” del centro lucano. L’analisi del contratto rivela criticità strutturali: L’appalto “a corpo”: Essendo l’importo fisso e invariabile, l’appaltatore ha l’interesse economico a ridurre la qualità dei materiali e dei servizi per massimizzare il proprio guadagno, peggiorando le condizioni di vita dei reclusi. Architettura del controllo: I milioni vengono spesi per recinzioni metalliche, garitte, impianti antintrusione e sistemi di videosorveglianza (TVCC) potenziati, trasformando ogni movimento in un atto di polizia. Disparità di standard: Mentre per i reclusi si costruiscono celle, il contratto impone standard elevatissimi per i controllori, obbligando l’appaltatore a fornire alla Direzione Lavori uffici con tecnologie avanzate e persino un’autovettura di servizio. Due, la speculazione come motore della detenzione L’opposizione alla speculazione è parte della lotta per la chiusura dei centri. Il sistema genera profitto attraverso: Subappalti e profitti a cascata: La filiera di aziende coinvolte crea un interesse economico affinché i CPR restino aperti e vengano costantemente ampliati, diluendo al contempo le responsabilità etiche e legali tra stazione appaltante e privati. Manutenzione infinita: Le clausole di “gratuita manutenzione” e le responsabilità decennali vincolano le imprese alle strutture per lunghi periodi, creando un legame simbiotico tra lo Stato e i costruttori. Tre, le criticità sistemiche di Invitalia. Invitalia non è un’agenzia tecnica neutrale, ma il “braccio armato” del capitale di Stato per operazioni opache. Le sue attività mostrano una profonda schizofrenia del capitale. Schizofrenia operativa: mentre progetta resort turistici di lusso tramite Italia Turismo S.p.A., costruisce simultaneamente gabbie per migranti nello stesso territorio. La “Bad Bank” (Operazione Iran): Gestisce una linea di credito da 5 miliardi di euro per investimenti in Iran che altre istituzioni (Sace) hanno rifiutato perché troppo rischiosi. Se l’operazione fallisce, il rischio ricade sul denaro pubblico. Accentramento di potere e fallimenti. Durante il Covid-19 ha operato in regime di eccezione sollevando dubbi sulla trasparenza. Contemporaneamente, fallisce nel rilancio industriale (ex Ilva, Industria Italiana Autobus), limitandosi a tamponare le perdite dei privati con fondi pubblici senza risolvere le crisi occupazionali o ambientali. Quattro, l’esternalizzazione del business e il modello Albania La logica vista a Palazzo San Gervasio si sta ora riproducendo su scala internazionale con la costruzione dei CPR in Albania. Questa esternalizzazione rappresenta il “salto di qualità” per il business della detenzione: i diritti umani diventano ancora più invisibili e i flussi di denaro pubblico sfuggono al controllo sociale. È la “deportazione appaltata” mascherata dal linguaggio tecnico dei cronoprogrammi. Ogni bullone avvitato in questi centri è un insulto alla dignità umana finanziato con le nostre tasse. Opporsi ai CPR significa colpire la macchina economica di Invitalia e dei costruttori che lucrano sulla privazione della libertà. Chiudiamo i CPR. Fermiamo la speculazione. Nelle tasche dei costruttori il sangue dei migranti. [Assemblea lucana Nocpr] -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo La macchina economica della reclusione proviene da Comune-info.
April 13, 2026
Comune-info
GoFundMe complice di genocidio: blocca le transazioni per la Palestina
Già a fine luglio 2025 la ‘7amleh-Arab center for the advancement of social media’ (7amleh) , l’ong araba per i diritti digitali e i diritti umani dei palestinesi, metteva in guardia su GoFundMe, mentre la la crisi umanitaria … Leggi tutto L'articolo GoFundMe complice di genocidio: blocca le transazioni per la Palestina sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.