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Il Magister c’é
La ricorrente presenza di Valerio Evangelisti nelle attività e scritti di un consigliere comunale Dalla pagina FB di Dmitrij Palagi Valerio Evangelisti. «”Che cos’è il socialismo? – Non avere padroni. – Senza padroni chi paga il salario?“» (dal ciclo Il sole dell’avvenire) Un paio di sere fa, parlando a ForiMercato dell’ultimo numero di Jacobin, credo di aver citato il Magister
Banda P. Emilia Rossa: dal 25 aprile al 16 maggio
Le prossime tappe: Medicina, Piacenza, Livorno, Vienna, Firenze.   25 aprile Medicina di Bologna 26 aprile Cooperativa Infrangibile (PC) 01 maggio Fortezza Nuova (LI) 15 maggio Contro Eurovision Festival (Vienna) 16 maggio Istituto de Martino (Fi)   In “bottega” ne parlammo già nel lontanissimo 2015: cfr Banda POPolare dell’Emilia Rossa. Ma con i TAG trovate facilmente Le barricate sonore della
Siamo con chi si oppone all’Italia della tolleranza zero
C’è qualcosa di rivelatore e al tempo stesso sinistro nel fatto che il decreto-legge Sicurezza debba ricevere il via libera parlamentare entro il 25 aprile. Il fatto che la data della Liberazione dal nazifascismo sia stata scelta come scadenza amministrativa … Leggi tutto L'articolo Siamo con chi si oppone all’Italia della tolleranza zero sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Firenze: multe ai residenti che protestavano contro Vannacci
Nel quartiere Rifredi sanzioni amministrative fino a 10.000 euro per il presidio pacifico in piazza Tanucci contro l’apertura della sede di Futuro Nazionale. di Osservatorio Repressione (*) Foro ripresa da Osservatorio Repressione A Firenze alcuni residenti del quartiere Rifredi stanno ricevendo multe comprese tra i 1.000 e i 10.000 euro per aver partecipato a una protesta pacifica contro l’apertura della
CASO MAGHERINI, MORTO DOPO UN FERMO DI POLIZIA. RICORSO DELL’ITALIA CONTRO LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO
Si protrae ancora la chiusura definitiva della vicenda legata alla morte di Riccardo Magherini, avvenuta a Firenze nella notte tra il 2 e il 3 marzo del 2014, in seguito ad un fermo da parte dei carabinieri. L’avvocatura dello Stato italiano ha deciso di presentare ricorso contro la Corte Europea dei diritti dell’Uomo, la CEDU, che a gennaio aveva condannato l’Italia per violazione del diritto alla vita. Il 39 enne Riccardo Magherini, ex promessa del calcio e padre di un bambino, fu colto da una crisi di panico e deliri paranoici mentre camminava per il quartiere di Borgo San Frediano. Credendo di essere inseguito da qualcuno che voleva ucciderlo, l’uomo entrò in un ristorante chiedendo aiuto e poi corse in strada urlando. All’arrivo di due pattuglie dei carabinieri, Magherini non oppose una resistenza violenta o offensiva, ma si inginocchiò chiedendo protezione. Nonostante fosse disarmato e incensurato, venne bloccato a terra in posizione prona, ammanettato con le mani dietro la schiena. In questa posizione, mentre continuava ad urlare “aiuto, ho un figlio, sto morendo”, fu tenuto schiacciato a terra per circa 20 minuti. Alcuni testimoni riferirono che durante il fermo, Riccardo Magherini ricevette dei calci. All’arrivo dell’ambulanza l’uomo era già in arresto cardiaco e dichiarato morto alle 2.45 del mattino. Tre i gradi di giudizio, in una battaglia legale portata avanti dalla famiglia che dura da allora. In primo grado e in appello, nel 2016 e nel 2017, tre carabinieri furono condannati per omicidio colposo a pene tra i 7 e gli 8 mesi. Secondo i giudici, che si basarono sulla perizia medica, il protrarsi dell’immobilizzazione prona per una ventina di minuti, era stata determinante nel concorrere a decesso per asfissia, in combinazione con l’intossicazione da cocaina e lo stress psicofisico. La Cassazione invece, nel 2018, annullò le condanne e assolse i militari perché “il fatto non costituisce reato”. Secondo i giudici della suprema corte, i carabinieri non avrebbero potuto prevedere che la tecnica di contenimento avrebbe portato alla morte, ritenendo l’evento non evitabile date le conoscenze tecniche dei militari in quel momento. Il caso arriva poi alla CEDU che il 15 gennaio di quest’anno emette una sentenza storica, condannando lo Stato Italiano per aver violato l’articolo 2 della convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali – la CEDU appunto. Secondo i giudici di Strasburgo lo Stato non ha protetto adeguatamente la vita di una persona sotto la sua custodia e non ha fornito una legislazione chiara per prevenire tali tragedie, facendo appunto riferimento al fatto che i carabinieri non erano adeguatamente formati sulle tecniche di contenimento. I giudici della CEDU hanno invitato l’Italia alla revisione della legislazione in materia, condannandola a risarcire con 140 mila euro la famiglia di Magherini e al pagamento delle spese legali. Lo Stato Italiano, tramite il governo di Giorgia Meloni, invece di adeguare le norme sulle tecniche di contenimento o di promuovere maggiore trasparenza nelle indagini che coinvolgono le forze dell’ordine, oltre che a non risarcire la famiglia, fa ricorso contro la CEDU. Nel frattempo, nella giornata di ieri, 20 di aprile, il Consiglio comunale di Firenze ha approvato all’unanimità una mozione per intitolare un luogo della città a Riccardo Magherini. È stato deciso che luogo in questione sarà nel rione di Borgo San Frediano, con una targa che si ribadisca l’importanza della tutela dei diritti umani e della dignità di ogni persona. L’atto era stato depositato da Sinistra Progetto Comune. Il commento dell’avvocato della famiglia Magherini, Fabio Anselmo. Ascolta o scarica
April 21, 2026
Radio Onda d`Urto
Urbano comune. Tra potere altruista e democrazia partecipativa
Se non nasce dagli abitanti, non è partecipazione. Se non è autogestito, non è un bene comune. Da quando il capitalismo finanziario ha imposto i propri interessi sulle logiche della politica, le democrazie liberali stanno degenerando. I partiti, difendendo l’interesse … Leggi tutto L'articolo Urbano comune. Tra potere altruista e democrazia partecipativa sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
PERQUISIZIONI CONTRO MILITANTI DEI CARC TRA NAPOLI E FIRENZE. IPOTESI DI REATO: TERRORISMO E APOLOGIA
Perquisizioni, all’alba di martedì 21 aprile 2026, nei confronti di sei compagni dei Carc, il Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo, tra Napoli e Firenze. Tra loro alcuni dirigenti, esponenti della direzione nazionale del partito. Le ipotesi di reato avanzate dalla Procura di Napoli sono la costituzione di un’organizzazione terroristica e l’apologia al terrorismo, in particolare alle Brigate Rosse e alle Nuove Brigate Rosse. La prima delle due ipotesi di reato messe nero su bianco dalla Procura di Napoli si riferisce all’articolo 270-bis del codice penale e accusa i compagni di “aver promosso, costituito, organizzato, diretto o finanziato – si legge sul mandato di perquisizione – un’assocazione che si propone di commettere atti di violenza con finalità di terrorismo e di eversione che si richiama all’operatività delle Brigate Rosse e delle Nuove Brigate rosse (con l’aggravante di aver indotto a commettere il crimine anche un minorenne)”. La seconda ipotesi di reato della Procura partenopea, che chiama in causa gli articoli 110 e 414, è di “aver fatto pubblicamente apologia dei delitti di terrorismo con richiami espliciti all’operatività delle Brigate Rosse e delle Nuove Brigate Rosse”. “Quest’operazione va inquadrata nel contesto di repressione dilagante promossa in particolare dal governo Meloni, che si trova ad affrontare una situazione nella quale il movimento popolare si sta estendendo e rafforzando”, commenta Silvia Fruzzetti, compagna del Partito dei Carc, ai microfoni di Radio Onda d’Urto. “Il governo – aggiunge Fruzzetti – ha paura della mobilitazione popolare e di chi può guadagnare autorevolezza e organizzare la lotta”. “La risposta, quindi, è quella di provare a reprimere e isolare chiunque possa mettersi alla testa della mobilitazione”, conclude la compagna nell’intervista rilasciata alla nostra emittente. L’intervista di Radio Onda d’Urto a Silvia Fruzzetti, compagna del Partito dei Carc in collegamento da Firenze. Ascolta o scarica.
April 21, 2026
Radio Onda d`Urto