Visa e Mastercard non funzioneranno più a Cuba
Il cappio attorno all’economia cubana continua a stringersi: la Banca Centrale
di Cuba ha comunicato che dal 6 giugno non sarà più possibile usare le carte di
credito internazionali dei circuiti Visa e Mastercard.
“In data 2 giugno è stata ricevuta la comunicazione che la banca straniera
responsabile delle operazioni effettuate a Cuba utilizzando carte Visa e
Mastercard interromperà il suo rapporto con FINCIMEX S.A. A partire dal 6
giugno, data in cui entrerà in vigore la misura dell’Impero, diventa illegale e
impossibile continuare con l’esecuzione degli accordi con l’entità cubana,”
spiega la nota.
Ovviamente l’interruzione non dipende dalla volontà dello Stato cubano, ma è
direttamente collegata all’Ordine Esecutivo n. 14404 del 1° maggio, emesso dal
Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump, come parte della sua
strategia di soffocamento del popolo cubano.
Con questo ordine esecutivo gli Stati Uniti internazionalizzano le loro sanzioni
a tutte le entità economiche che hanno rapporti diretti con Cuba. In pratica
qualunque impresa che abbia rapporti commerciali con lo Stato cubano può vedersi
congelare i propri attivi negli Stati Uniti, oltre a vedersi imporre sanzioni di
varia natura. Gli Stati Uniti non solo impediscono alle loro imprese di avere
rapporti commerciali con Cuba, ma si arrogano il diritto di farlo anche con
altri Paesi.
Di conseguenza l’isola non potrà più ricevere entrate dalle transazioni per
acquisto di beni e servizi eseguiti usando le suddette carte di credito.
Restano ancora attive le carte prepagate 100% nazionali come Classica e
Tropicale e le carte internazionali Mir e Union pay. Si potrà comunque
continuare a pagare nei negozi in contanti.
Insomma, dalla Casa Bianca continuano senza sosta ad esercitare la loro politica
di massima pressione nei confronti di Cuba, con la speranza di vedere capitolare
il legittimo governo dell’Avana.
Andrea Puccio