L’IHD lancia un appello urgente per la detenuta in sciopero della fame

Retekurdistan.it - Tuesday, June 9, 2026

L’IHD ha dichiarato che le condizioni di salute della detenuta Seda Baykan, in sciopero della fame dal 1° aprile, stanno peggiorando e ha chiesto che la sua richiesta di trasferimento venga accolta senza indugio.

L’Associazione per i diritti umani (IHD) ha tenuto dichiarazioni simultanee in diverse città per richiamare l’attenzione sulla situazione della prigioniera Seda Baykan.

Barış Barışık, parlando a nome della commissione carceraria centrale di IHD ad Ankara, ha affermato che Seda Baykan è in sciopero della fame dal 1° aprile, chiedendo il trasferimento in un carcere più vicino alla sua famiglia e la fine delle violazioni dei diritti a cui, a suo dire, è stata sottoposta.

L’associazione ha dichiarato che Seda Baykan ha perso 12 chilogrammi durante lo sciopero della fame e soffre di disturbi del sonno.

L’IHD ha affermato che Seda è stata detenuta in isolamento per quasi quattro anni ed è stato soggetta a diverse violazioni dei diritti, aggiungendo che non è stata trovata alcuna soluzione nonostante le ripetute richieste e denunce.

La dichiarazione ha sottolineato che le pratiche di isolamento prolungato sono incompatibili con i diritti umani e ha rilevato che le pratiche carcerarie violano gli articoli della Convenzione europea dei diritti dell’uomo relativi al diritto alla vita e al divieto di tortura.

L’IHD ha richiesto esami medici regolari e indipendenti per tutelare la salute e il diritto alla vita di Seda Baykan, la fine delle pratiche di isolamento e l’urgente valutazione della sua richiesta di trasferimento.

In numerose città, tra cui Diyarbakır (Amed), Batman (Êlih), Izmir, Ağrı (Agirî), Hakkari (Colemêrg) e Istanbul, sono state diffuse dichiarazioni che chiedevano che le richieste di Seda venissero accolte e che fossero presi i provvedimenti necessari in merito alle sue condizioni di salute.

L'articolo L’IHD lancia un appello urgente per la detenuta in sciopero della fame proviene da Retekurdistan.it.