
ONDA ANOMALA: LA RIVOLUZIONE DEI FENICOTTERI ARRIVA A BRESCIA. INTERVISTE, SUONI E IMMAGINI DELLA MANIFESTAZIONE
Radio Onda d`Urto - Tuesday, June 9, 2026
“Onda Anomala”- Notizie eventi movimenti dal clima che cambia, la trasmissione quindicinale di Radio Onda d’Urto all’interno della casetta degli attrezzi del martedi pomeriggio alle 18.45 in replica il mercoledi in apertura di trasmissioni alle 6.30.
Nella puntata di oggi parliamo della cosiddetta Rivoluzione dei Fenicotteri in corso in Albania. Lo facciamo con Martina Mezini italiana di origine albanese che vive a Padova e con le interviste raccolte a Brescia durante la manifestazione che si è tenuta lune3di 8 giugno ai giardini di via dei Mille. Ascolta o scarica

Di seguito il comunicato diffuso dal CS Intifada di Empoli che evidenzia il quadro giuridico da cui si è innescata la lotta.
ALBANIA IS NOT FOR SALE
Da giorni si susseguono imponenti manifestazioni a Tirana e in tutta l’Albania, contro il governo guidato da Edi Rama (quello che si inginocchia a Giorgia), che ha svenduto il territorio nazionale ai grandi capitali internazionali. La Rivolta dei fenicotteri è esplosa contro il progetto di costruzione di un resort di lusso sull’isola di Saseno, simbolo nazionale e luogo legato alla resistenza contro fascisti e nazisti, nonché nella vicina area costiera di Narta/Zvernec, un’oasi naturale protetta di grande valore ambientale. A capo dell’operazione è Jared Kushner, genero di Donald Trump, sostenitore di Israele.
La strategia che ha permesso questa privatizzazione scellerata, è stata l’introduzione della legge n. 21/2024 soprannominata “la legge dei resort”. Legge che sostanzialmente apre al turismo di lusso nelle aree protette.
Analizzando quello che, a nostro avviso, sono i punti che hanno portato alla svendita del bene comune agli oligarchi americani ed israeliani, ci teniamo ad evidenziare:
– Art. 1: introducendo il concetto di “turismo di eccellenza” autorizzando di fatto la costruzione di strutture finalizzate, appunto, alle attività turistiche e di supporto al turismo.
– Art. 3: ciò che prima era vietato nelle zone considerate protette, adesso viene ammesso.
– Art. 14: sostituisce integralmente l’art.33 della legge 81/2017, ed è su questo punto che si è profondamente acceso il tema politico, in quanto elimina la logica conservativa delle aree protette, che
permettevano sì, attività economiche e turistiche, ma subordinate agli obiettivi di conservazione. Dopo la sostituzione, l’articolo non ha subito una modifica tecnica, ma ha subito un cambio di paradigma creando corsie preferenziali per investimenti turistici di alto livello, infatti il punto 2 di tale articolo dice: “Sono consentite le attività svolte in strutture ricettive di eccellenza classificate a cinque stelle o superiori, nel settore turistico, nonché qualsiasi attività o infrastruttura ad esse connessa o funzionale, indipendentemente dal fatto che tali attività siano espressamente previste nel provvedimento di istituzione dell’area protetta.”
– Art. 17: istituzione di nuovi uffici amministrativi, ZAPK (Zyra e Administrimit të Parqeve Kombëtare, Uffici di Amministrazione dei Parchi Nazionali) che, sostituiscono le precedenti amministrazioni delle aree protette, organi centralizzati che gestivano i parchi nazionali, le riserve naturali, le aree marine protette, paesaggio protetti. Di fatto la legge dice che quando viene istituito un ZAPK che non sono dei semplici uffici amministrativi, ma una nuova autorità gestionale del parco nazionale, nei commi 8-9 e 12 si capisce chiaramente la natura centralizzata di questo organo che di fatto diventa il braccio esecutivo del governo. “La loro struttura organizzativa e la relativa dotazione organica sono approvate con decreto del Primo Ministro.”
Sono questi gli articoli che sostanzialmente hanno creato il quadro giuridico perfetto, che ha aperto le porte agli “investimenti strategici”, come definiti dal governo albanese. Unendo quindi il motore economico (nuovo Art.33) con quello amministrativo delle ZAPK si crea un modello dove la cura del bene comune viene demandata alle lobby del capitale, per fini esclusivamente economici e anti-sociali. Giuridicamente parlando, la domanda che ci si poneva nel 2017 era: “Perché permettere di costruire in un’area protetta?”. Dopo le modifiche del 2024 la domanda diventa: “Per quale motivo dovremmo vietare tale attività? Dato che l’abbiamo inserita tra quelle ammissibili?”
Al Fianco delle proteste solidali con la popolazione contro i devastatori della ambiente.
PROTEGGETE I FENICOTTERI, CONTRO I NUOVI OLIGARCHI! L’ALBANIA NON È IN VENDITA
CSA INTIFADA EMPOLI ITALIA





