
MEDIO ORIENTE: CONTINUANO I MASSACRI ISRAELIANI IN LIBANO, A GAZA E IN CISGIORDANIA
Radio Onda d`Urto - Friday, June 5, 2026
Libano ancora crocevia di stragi e massacri, con il numero delle vittime dal 2 marzo, inizio dell’aggressione israeliana su larga scala, sempre più vicino a quota 4mila, con 11mila feriti e centinaia di migliaia di sfollati. Hezbollah respinge la tregua che esclude il Libano del sud e di fatto trasforma l’esercito libanese – più una polizia militare che un vero esercito – nel cane da guardia di Tel Aviv contro il movimento sciita, che dal canto proprio ha “informato il premier Aoun del rifiuto all’intesa: qualsiasi accordo deve partire dal ritiro completo di Israele”. Mentre quindi su Beirut e il nord per ora non si spara, al sud e nell’est è guerra. 12 le vittime oggi, 7 solo a Tiro, millenaria città nel sud del Libano. Colpito anche l’ospedale Jabal Amel con 4 morti e 7 feriti, oltre a danni alla struttura sanitaria. In direzione della non distante Sidone, invece, ordinata da Israele l’ennesima evacuazione di altri 8 villaggi dal sud; migliaia le persone in fuga.
Dal Libano il reporter Ivan Grozny, nostro collaboratore.Ascolta o scarica
A Gaza una ragazza 18enne è rimasta uccisa in un raid con droni israeliani su Khan Younis, nel sud della Striscia: nell’attacco altre 15 persone sono rimaste ferite. Un altro 18enne, questa volta un ragazzo, è stata ammazzato invece in Cisgiordania, durante un raid occupante contro il villaggio di Beitin. Il corpo della vittima Haitham Ez al-Din Omar Hamida, è stato trattenuto dagli israeliani, come spesso fanno, senza riconsegnarlo ai familiari. L’esercito ha anche rapito altre 13 persone. Circa 10mila quelle dietro le sbarre, un terzo abbondante delle quali in detenzione amministrativa e quindi senza nemmeno accuse. Tra loro uno dei più noti è il dottor Hussam Abu Safiya, rapito da Gaza nel dicembre 2024 e fino allora direttore dell’ospedale Kamal Adwan. Abu Safiya è stato trasferito in un altro carcere e sottoposto a completo isolamento, come riferisce il figlio Ilyas dopo aver parlato con i legali.
Sentiamo il figlio nell’intervento tradotto in italiano Ascolta o scarica