MILANO: PRESIDIO DEI SINDACATI CONFEDERALI AL NUOVO CONSOLATO USA. CENTINAIA DI LAVORATORI PAGATI…2 EURO ALL’ORA.

Radio Onda d`Urto - Wednesday, June 3, 2026

Si è avvalso della facoltà di non rispondere Ulas Demir, manager turco della filiale italiana della statunitense Caddell Construction al centro di una indagine sullo sfruttamento dei lavoratori impiegati per la costruzione del nuovo consolato Usa a Milano e bloccato domenica scorsa all’aeroporto di Orio al Serio mentre stava cercando di lasciare l’Italia e rientrare a Istanbul.

L’uomo, assieme all’italian branch della società statunitense, è indagato per intermediazione illecita e sfruttamento dei lavoratori, centinaia, indiani ma non solo, pagati – si fa per dire – 2 euro all’ora e costretti pure a pagare – loro – un pizzo da 5mila euro per poter entrare nel cantiere (in foto la cerimonia d’apertura dei lavori, nell’aprile 2022) in via Papa, zona piazza d’Accursio, dal valore di almeno 200 milioni di dollari.

Qui, oggi – mercoledì 3 giugno – presidio di Fenealuil, Filca e Fillea, insieme alle segreterie milanesi unitarie di Cgil, Uil e Cisl. Tra le realtà presenti la Filctem Cgil, per la quale “per chi lavora, per chi rivendica diritti e per chi combatte sfruttamento e caporalato non esistono confini. Le battaglie per la dignità del lavoro riguardano tutti e tutte. Nella filiera della moda e del tessile affrontiamo ogni giorno temi che parlano di diritti, tutele e condizioni di lavoro. Per questo abbiamo voluto essere presenti e dare un segnale concreto di vicinanza a chi lotta per il rispetto della persona e della dignità del lavoro. La solidarietà non è solo una parola. È una scelta. È esserci”.

Secondo in particolare la Cgil, “il caso del Consolato rappresenta solo la punta dell’iceberg”, come spiega Luca Stanzione, segretario metropolitano della Camera del Lavoro di Milano, ai microfoni di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica