
Secondo turno in Perù: dichiarazione del Blocco Ambientale
Pressenza - Saturday, May 30, 2026A una settimana dal secondo turno elettorale, diverse associazioni sociali, sindacati, movimenti e collettivi della società peruviana si stanno organizzando per esprimere un voto critico in vista dell’elezione del nuovo presidente del Perù.
Il Blocco Ambientale «dice No a Keiko», «il fujimorismo non è un’opzione» in una dichiarazione sottoscritta da diverse organizzazioni ambientaliste, «alla luce delle sue azioni in Parlamento che contribuiscono all’indebolimento delle istituzioni ambientali, all’espansione della criminalità organizzata in ambito ambientale, alla vulnerabilità alimentare, alla perdita di biodiversità e ad altri fattori che ci avvicinano sempre più alla soglia di non ritorno di fronte al cambiamento climatico e al «collasso» ambientale.
La posizione, tuttavia, chiarisce che il sostegno a Juntos por el Perú non implica un’adesione incondizionata né un assegno in bianco. «Riconosciamo che esistono decisioni politiche di Juntos por el Perú e di Roberto Sánchez che hanno generato legittime preoccupazioni in diversi settori sociali, in relazione alla difesa dei territori, della natura e delle rivendicazioni dei popoli. Per questo motivo, il nostro sostegno è critico e presenteremo una serie di condizioni che dovranno essere soddisfatte».
Il Blocco Ambientale chiede «la partecipazione ai processi decisionali che hanno un impatto ambientale, la tutela dei bacini idrografici, l’abrogazione della Legge Antiforesta, una legge con un approccio tecnico-sociale-ambientale che consenta la chiusura del REINFO, il risarcimento diretto per le comunità e i popoli colpiti dall’inquinamento ambientale», tra le altre cose.
La dichiarazione sottolinea inoltre che «di fronte al grave pericolo rappresentato dal fujimorismo è necessario prendere decisioni» e ritiene indispensabile un «rapporto con le organizzazioni sociali di base fondato sul rispetto, il dialogo e l’effettiva rappresentanza delle loro richieste. La partecipazione dei popoli e dei cittadini non può essere strumentalizzata né ridotta ai momenti di campagna elettorale».
Tra le organizzazioni che firmano la dichiarazione figurano il Movimento Ambientalista Peruviano – MAP, CONTRACLIMAX, Piattaforma del Bacino del Fiume Chillón, Fronte Universitario di Arequipa, Rete delle Donne Organizzate di Carabayllo, Voci per il Futuro – VPF, Scientist Rebellion – SR; MINCA – Arequipa, Centro di Studi Umanisti Nuova Civiltà – CEHUM, Resistenza Ecologica del Callao, tra gli altri.